scegliere chi ci sta accanto: un atto d'amore verso sé stessi

Non è egoismo. Non è cinismo. Selezionare le persone con cui condividiamo tempo, spazio ed emozioni è un gesto di profonda responsabilità verso il proprio benessere. Al di là dei consigli motivazionali da copertina, questa consapevolezza ha basi reali nella nostra salute mentale ed emotiva.

Le relazioni che coltiviamo (partner, amici, colleghi e, sì, persino familiari) influenzano direttamente la nostra stabilità interiore. Parole, comportamenti, dinamiche ripetute possono nutrire oppure svuotare. Può sembrare brutale, ma non tutti sono capaci di sostenerci nel nostro percorso di crescita personale.

A volte, le ferite più sottili vengono da chi ci è vicino “per dovere” e non per scelta. Familiari che limitano, amici che sminuiscono, partner che non vedono la nostra evoluzione: sono presenze che, con il tempo, possono rallentarci, spegnere la curiosità, mettere in dubbio il nostro valore. Ecco perché dosare la vicinanza, senza rancori ma con lucidità, diventa un gesto di tutela e libertà.

Essere selettivi non significa tagliare fuori il mondo, ma riconoscere chi favorisce la nostra autenticità e chi invece la mette in discussione. Significa circondarsi di chi sa gioire per i nostri successi, rispettare i nostri spazi, stimolarci senza manipolarci.

La prima accettazione, però, parte da noi. Guardarci con sincerità, accogliere ogni sfumatura (anche quelle meno illuminate ) e volerci abbastanza bene da non accontentarci di relazioni tossiche. Perché migliorarsi sì, ma senza più dover chiedere il permesso per essere sé stessi.